Mandorli - SUVERETO (LI)

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Suvereto è un suggestivo borgo di origine medievale, ancora oggi cinto di mura, a pochi passi dalla città etrusca di Populonia, in Toscana.

La flora territoriale ricca di sughere, olivi secolari e viti.

In particolare i boschi di sughere, con la folta macchia mediterranea, conferiscono al paesaggio una impronta esclusiva: il sughero, chiamato suvero, è all’origine del nome stesso del paese si trova anche all’interno dello stemma del comunale con un leone, che un tempo si dice fosse rampante, quasi a testimoniare l’antica importanza di Suvereto.

Solo vigneti “in purezza”


Significa che ogni vigna è composta da un solo tipo di vitigno (sangiovese a levante e cabernet a ponente).
La biodiversità viene aumentata grazie all’uso di molti massali diversi (cioè di molti diversi “genitori” originali di Cabernet o Sangiovese) vari dei quali antichi.
Dunque la vendemmia non produce l’abituale mix di uve diverse in cui i sapori miscelano pregi e difetti, ma un unico vino con un’identità chiara ed orgogliosa.

Rispettare la vita della zolla

Milioni di batteri, funghi, insetti, lombrichi hanno un’ecologia complessa quanto un bosco o una barriera corallina. Fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari uccidono quasi tutto; dopo il loro uso non solo servono decenni per riequilibrare l’ecosistema-suolo, ma anche sarà difficile  che quel che rinasce somigli a quello che c’era prima, perché gli equilibri tra le specie risultano irrimediabilmente modificati.  Invece un terreno vergine come il nostro, in assoluto mai contaminato da fertilizzanti o antiparassitari, contiene ancora i microorganismi originali, quelli che c’erano centinaia di migliaia di anni fa. Coi composti biodinamici si potenziano reciprocamente.

Niente antiparassitari né concimi chimici


Non pratichiamo nessun trattamento convenzionale antiparassitario o di concimazione, adottiamo solo i processi consentiti per l’agricoltura biodinamica.

Preparati biodinamici


In Primavera ed autunno applichiamo il Corno Letame o 500.


Consiste in un preparato ottenuto dalla fermentazione di letame di vacca di buona qualità,contenuto in corna di vacca, interrate.Si rivolge al suolo.
Il Corno Silice o 501 consiste nell’immissione di cristalli di quarzo tritati finemente all’interno di un corno di vacca.Si rivolge alla parte aerea delle piante.
Mescoliamo preparati di camomilla, achillea, ortica, quercia,tarassaco e valeriana al cumulo o compost biodinamico.

Sovesci

Si seminano rafano, trifogli sotterranei, orzo, veccia, facelia e pisello proteico a cui si aggiunge naturalmente la flora spontanea.
Vangando e sotterrando questi prodotti si migliora la composizione organica, si evita l’erosione, si riduce il disseccamento estivo e si equilibra naturalmente l’azoto nel suolo; così non c’è alcun bisogno di ricorrere a sostanze artificiali.

Non cimiamo la vite
Contrariamente a quello che è considerato “normale” nella viticultura coonvenzionale, lasciamo alla pianta una crescita autonoma, senza potarne la cima.

Rispetto dei cicli

Per noi non solo il ciclo solare, ma anche quello lunare sono di grande importanza per stabilire le varie fasi del lavoro in vigna.

Vendemmia


Rigorosamente a mano.

Se vi aspettate una di quelle cantine eleganti che sembrano hotel a cinque stelle, col parquet e tante belle botti di rovere in fila, resterete delusi; e anche se vi aspettate quelle tecnologiche con giganteschi cilindri d’acciaio refrigerati che sembrano razzi spaziali.

Ci basta fare poche migliaia di bottiglie all’anno: nella nostra cantina troverete circa quello che avreste trovato un secolo fa; usiamo la tecnologia moderna solo per l’igiene e i controlli, il resto lo lasciamo fare ai normali processi naturali.
Usiamo il legno meno tempo possibile, sarebbe un peccato contaminare un vino così particolare col sapore di barrique; preferiamo le normali botti vetrificate, che sono sicuramente meno estetiche (all’esterno si vede solo il cemento che protegge l’anima di vetro) ma lasciano il vino in pace, a invecchiare solo a contatto col vetro, senza rilascio di aromi aggiuntivi.

 

Eliminazione delle fecce 
si effettua semplicemente travasando il vino dopo la decantazione, senza bâtonnage.

Enzimi


non ne usiamo

Lieviti


non ne usiamo

Acido tartarico


non ne usiamo

Anidride solforosa


non ne aggiungiamo

Concentrati, correttivi, stabilizzanti e altri coadiuvanti enologici


non ne usiamo

Temperatura


Non viene controllate artificialmente, basta il microclima della cantina.

Pastorizzazione


Non la facciamo

Tappi
Naturali di sughero senza trattamenti (ionizzazione, cloro…)

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